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martedì 13 luglio 2010

Eclissi totale di sole

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L’eclissi totale di Sole dell’11 luglio si è formata sul 19° grado del segno astrologico del Cancro, la cui descrizione è ‘Un sacerdote celebra un matrimonio’.
Immagine molto significativa poiché, in quel momento, Sole e Luna si fondono insieme, unione perfetta tra Femminile e Maschile.
Questo matrimonio è accompagnato da sette Stelle che avvolgono i due astri con una corona luminosa, portando nei Cieli infiniti questo abbraccio che assumerà così una dimensione di eternità.
Il senso di unità, che può produrre in noi questo evento, è stato di grande importanza ed è andato a scalfire, e poi completamente demolire grazie alla configurazione planetaria dei pianeti più lenti che, ancora per qualche tempo, ci accompagnerà nel nostro cammino evolutivo, ogni paura che ancora giaceva nella profondità di noi stessi.

Definitivamente ci possiamo unire al nostro io profondo e alla nostra parte più cosmica e il nostro mare interiore non solo superficialmente si può increspare, ma smuove le sue acque più profonde per portare a galla tutti quei tesori che ancora erano celati.

Grazie ad un effetto astronomico, per un breve tempo si è formato ciò che viene definito ‘l’anello di diamante": l’anello nuziale delle avvenute nozze celesti tra Sole e Luna, tra Maschile e Femminile, in una perenne e definitiva unione. E, così, questo potrebbe essere avvenut in noi:

Sirio, in allineamento con il Sole e la Luna, è la Stella che, tra le sette, ha guidato questo evento e, sebbene anche lei offuscata durante l’eclissi, la sua energia si è propagata attraverso il bagliore della corona inondando il tutto della sua vibrazione.
Sirio è una delle stelle più vicine al Sole e la più luminosa di tutte.

Messaggio inviato da Laura Biottagisio di Matergaia
Istituto di Ricerche Cosmòs di Milano

Questo avvenimento celeste è stato annunciato dal primo Cerchio nel Grano del 2010, apparso a Old Sarum, icino a Salisbury, nello Wiltshire, Inghilterra, il 5 maggio scorso.
In esso è anticipato ‘l’anello di diamante" che ingloba il Sole e la Luna, attorniato dallla corona delle 7 stelle. L'unione dei due astri porta all'equilibrio degli esseri e del Cosmo, come confermano i 6 cerchi che avviolgono l'anello.

L'eclissi è stata visibile nel Pacifico e Marco Giudici, il nostro corrispondente dall'Isola di Pasqua, ci farà un interessantissimo racconto della sua esperienza il 10 novembre 2010.
per saperne di più: http://www.cropcircleconnector.com/2010/oldsarum/oldsaruma.html

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lunedì 21 giugno 2010

La Luna barcollante

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il 26 giugno, alle 13,30, la Luna è piena e vi è anche un'eclissi totale di Luna, non visibile dall’Italia, e l'11 luglio ci sarà anche un'eclissi totale di Sole, che si vedrà nell'Oceano Pacifico e in Cile.
L’eclissi, o eclisse, è un evento astronomico che avviene quando un corpo celeste come un pianeta, o un satellite, si colloca tra una sorgente di luce (ad esempio il Sole) e un altro corpo: in altre parole, il secondo corpo entra nel cono d’ombra del primo.
La parola “eclissi” deriva dal greco: ek, prefisso che significa “da” (moto da luogo), e leipein, che significa “allontanarsi” ovvero “nascondersi”, “rendersi invisibile”.
Un’eclissi può avvenire solo quando Sole-Terra-Luna sono perfettamente allineati e avviene solo in determinati momenti perché il piano su cui giace l’orbita del moto di rivoluzione della Luna intorno alla Terra è inclinato di circa 5° 9’ rispetto a quello dell’eclittica (su cui giace l’orbita di rivoluzione della Terra intorno al Sole). Se i due piani coincidessero perfettamente, in ogni mese lunare si avrebbe un’eclissi di Sole nel novilunio ed una di Luna nel plenilunio. Poiché invece i piani non coincidono, la condizione di novilunio o di plenilunio non è sufficiente a determinare un’eclissi, cosa che si verifica 4 o 5 volte ogni anno.
Eclissi di Luna: se la Luna si trova in opposizione (cioè nella fase di plenilunio) mentre attraversa un nodo, si ha un’eclissi di Luna perché la Luna si trova a passare nel cono d’ombra creato dalla Terra (rispetto al Sole). Poiché i due corpi si continuano a muovere rispetto al Sole, la durata dell’oscuramento dipende dal tempo impiegato dalla Luna a percorrere tutta la parte di spazio in ombra. Durante questo intervallo di tempo si avrà un’eclissi totale; essa può durare fino a 100 minuti.
Quando la Luna non si trova esattamente nella posizione nodale, entra solo parzialmente nella zona d’ombra; in questo caso si avrà una eclissi parziale. Quando la Luna attraversa il cono di penombra, si avrà un’eclissi di penombra. Le eclissi di Luna si possono vedere da qualunque punto della superficie terrestre dove la Luna sia sopra l’orizzonte.

L’Astrologia ha una lunga storia riguardo l’importanza delle eclissi nei maggiori eventi della storia del mondo. E’ stato uno dei primissimi eventi registrati nell’Astrologia Cinese che risale al 200 a.C.: gli astrologi sono stati messi a morte per aver sbagliato la predizione delle eclissi.
Queste si verificano solo quando il Sole è congiunto ai nodi lunari e la Luna è nuova o piena. Ma affiché si verifichino l’Eclissi ed i barcollamenti della Luna occorre anche la declinazione.
Negli anni 30 Carl Payne Tobey fece attenzione agli eventi che si verificavano e raggruppò i dati sugli incendi dall’archivio federale e cominciò a tabularne le date. Fu da questa collezione di dati che scaturì l’importanza delle eclissi e questa scoperta lo portò a coniare il termine di "Luna barcollante" per i difficili aspetti (0, 90 e 180 gradi) dei nodi lunari, usata oggi da molti astrologi.

tratto dal Notiziario n. 209 dell'Istituto Cosmos www.istitutocosmos.it
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sabato 16 gennaio 2010

Il sole abbraccia la luna...15.01.2010

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Il Dio e la Dea in un unico abbraccio
Eclissi anulare di Sole del 15 gennaio 2010




Il primo novilunio del nuovo anno ci offre lo spettacolo di un’eclisse anulare di sole, che si è potuta ammirare alle 8: 12 del 15 gennaio 2010.

L’eclisse anulare è un particolare allineamento tra sole e luna dove un anello di luce sembra circondare il disco solare “eclissato” dalla luna. Dal punto di vista terrestre, sembra che la luna si adagi sul sole lasciandosi abbracciare dalla sua luce che la circonda… come se energia femminile ed energia maschile si completassero in questo suggestivo novilunio, che non a caso avviene in congiunzione con venere!

Il 2009 si è concluso con un’eclissi di Luna durante il plenilunio avvenuto proprio l’ultimo giorno dell’anno, il 2010 apre il sipario con un’ eclissi di Sole al novilunio del 15 gennaio. E' avvenuta alle 08.12 del mattino ed è stata accompagnata da un potente allineamento nel segno astrologico del Capricorno. Grande enfasi è quindi data a questo segno che vede convogliati su di sé le energie di ben cinque pianeti, Sole e Luna naturalmente, e poi Venere, Mercurio, Plutone. Amalgamandosi, queste essenze planetarie producono una vibrazione di grande forza capace di rendere chiari i nostri veri desideri, quelli che abbiamo accettato di nascondere a noi stessi per paura di uscire da regole e convenzioni sociali.

È una vibrazione capace di infondere la volontà di operare scelte importanti, oculate ma sicuramente atte a cambiare completamente lo scenario della nostra vita. Insieme a questi cinque pianeti in Capricorno vi è il Nodo Lunare e naturalmente l’Ascendente, poi, poco più in là in Aquario si trovano Chirone, Lilith, Giove e Nettuno strettamente congiunti. È una configurazione astrale per noi profondamente coinvolgente che va a toccare le corde più intime presenti nella nostra essenza poiché attraverso tutte queste forze planetarie che accompagnano il primo novilunio dell’anno, il Cielo ci vuole trasmettere ‘ufficialmente’ il suo messaggio, impossibile da non ascoltare : “Ora è giunto il momento! Da ora al tempo a venire tutto può essere cambiato, mutato, trasformato per evolvere una nuova visione della vita, non più dualistica in cui vi è sempre una cosa che si oppone ad un’altra, ma vi è invece l’integrazione armoniosa di tutte le vostre sfaccettature, del mondo interiore e del mondo esteriore, che in simbiosi devono collaborare. Maschile e Femminile in un’unica onda d’amore”. Sul Capricorno si riflettono le energie di altri due pianeti, Saturno e Urano, i due pianeti che per affinità lo governano, così come governano l’Aquario. Con la loro azione congiunta, da una parte smuovono situazioni ferme da tempo snidando ciò che ancora non è stato elaborato, dall’altra stimolano, a volte obbligano, ad andare oltre l’orizzonte limitato che la mente dualistica ha creato e che ci impedisce, però, di navigare attraverso le nostre paure e diventare dei naviganti così esperti da essere in grado poi di superarle con maestria e facilità.

Ma è proprio oltre quel limitato orizzonte che possiamo trovare il caldo abbraccio della Madre, della Dea, dell’Essenza Femminile, la sola che sa avvolgere e sciogliere ogni nostra paura, quelle paure che, per quanto antiche e radicate, sono pur sempre da riconoscere e trasformare. I due pianeti che per noi incarnano questo Principio Femminile sono Luna e Venere, governatori dell’opposto Cancro segno più femminile dello Zodiaco. Durante l’eclisse queste due essenze sono entrambe strettamente congiunte al Sole, al dio solare, che con esse completamente si fonde. E così in questo primo novilunio dell’anno, Femminile e Maschile, il Dio e la Dea, si fondono in un abbraccio infinito.

Il benefico vento cosmico carico di polvere interstellare immesso nel nostro sistema solare a dicembre grazie ad Ofiuco (Asclepio), la tredicesima e dimenticata costellazione che il Sole attraversa regolarmente nel suo percorso annuale, ci ha permesso di ‘respirare’ un’energia frizzante, ricca di nuove informazioni che sottoforma di infinitesimali particelle sono andate a fissarsi nel nucleo di ogni nostra cellula. Fanno quindi parte ora del nostro patrimonio cellulare e attendono di essere da noi attivate e portate in manifestazione, concepite e poi partorite secondo la nostra specificità. Questo è ciò che possiamo consapevolmente sentire grazie alla configurazione astrale che si forma durante l’eclisse del primo novilunio dell’anno. Le mille particelle informative portate dal vento di Ofiuco, e nelle nostre cellule ancora dormienti, grazie a queste due Entità, ricevono il loro ‘concepimento’ e iniziano a formare nuove idee, nuove mete, nuovi progetti. È questa la storia, tuttora in noi presente, di un amore antico nato nella notte dei tempi.

Dall’ unione del Maschile e del Femminile si alzava, e si alza, una musica che contiene tutti i suoni, tutte le vibrazioni, tutti i linguaggi, si formava, e si forma, una luce che tutti i colori racchiude. Dalla compenetrazione del Dio e della Dea si forma un’onda capace di scomporre armoniosamente tutti questi elementi per formare i mondi che compongono l’universo visibile ed invisibile di cui anche noi facciamo parte e di cui possiamo diventarne i co-creatori.

(Laura Bottagisio - Istituto Cosmos di Milano)